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Proposte per la conservazione e valorizzazione della fornace di Caslano (Ticino, Svizzera)

Ricorre quest'anno il primo centenario della messa in funzione della fornace da calce della Torrazza di Caslano Canton Ticino (Svizzera). Costruita a pochi metri dal lago nel 1913, l'impianto costituisce una preziosa testimonianza di un’attività industriale ormai dimenticata e per questo valore è stato posto sotto tutela cantonale.

Il forno a fuoco continuo produceva della calce a partire dai materiali calcarei estratti dalle pendici del Monte Sassalto. Questo genere di forno è divenuto raro in Europa, spesso ignorato e distrutto dall’incuria.

 

Proposte per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale regionale

Il Malcantone è una regione che contribuisce in maniera importante a preservare le testimonianze delle attività del passato. La regione propone in effetti un buon numero di percorsi tematici che valorizzano le numerose testimonianze presenti sul territorio. Ne sono un esempio il sentiero delle meraviglie tra Novaggio ed Aranno, il sentiero del Castagno che si snoda tra i paesi dell’alto Malcantone, il Sentiero dell’acqua ripensata tra Sessa e Monteggio o ancora il sentiero Tracce d’uomo nel comune di Croglio. La valorizzazione della fornace della Torrazza si propone in questo senso come un’ulteriore tappa di salvaguardia del patrimonio presente nella regione.

Questo documento riprende una questione che è stata parzialmente trattata in passato da vari autori. Nel 1991 il prof. Corrado Biasca fornì un rapporto intitolato « Rapporto sulle possibili destinazioni della ex fornace di calce alla Torrazza di Caslano ». Il prof. Biasca trattò unicamente il futuro dell’area della fornace, ritenendo che « ricostruire il passato della fornace non sarebbe servito a molto per definire il suo futuro, visto che dalla stessa si desidera in ogni caso ricavare altro ; una ricerca storica seria e approfondita avrebbe richiesto ben altri tempi e continuità di lavoro, stante soprattutto la scarsità e dispersione di fonti sul soggetto specifico ». In effetti recuperare le conoscenze storiche legate a questo edificio è un’impresa ardua. Si tratta comunque di un’operazione necessaria in vista di un eventuale restauro, per svariate ragioni. Innanzitutto, il valore storico e culturale dell’area può giustificare o meno l’investimento per l’opera di recupero da parte delle autorità competenti. La conoscenza dei processi produttivi della calce ci indica inoltre quanto sia poco importante un restauro che si concentri unicamente sulla fornace medesima, tralasciando il resto dell’area. Ogni costruzione come una passerella, una scala, una tettoia edificata attorno alla fornace, ricopriva un ruolo necessario nel processo produttivo.

Per questi motivi lo scopo del presente dossier è quello di completare i lavori sviluppati in passato cercando di mettere in evidenza l’interesse storico e culturale legato a questo edificio. Il materiale che tratta questa questione è scarso e disperso, rendendo ancora più urgente il recupero delle conoscenze sulla produzione della calce alla fornace della Torrazza.

Il dossier si articola in tre parti principali : la prima parte si occupa del passato, facendo luce sulla storia dell’edificio della Torrazza e sull’evoluzione delle tecniche produttive. La seconda parte si occupa dello stato di conservazione dell’area. La terza ed ultima parte propone una prospettiva sulle possibili destinazioni future dell’area.

La fornace di Caslano>>