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Statuto

Associazione Forum Italiano Calce - Statuto

 

 

Associazione Forum Italiano Calce - Statuto

A) DENOMINAZIONE - SEDE E DURATA - NATURA E SCOPO

1 - Denominazione

E’ costituita l’Associazione denominata ‘Forum Italiano Calce’ di seguito indicata come Associazione.

2 - Sede e durata

L’Associazione ha propria sede legale in Bologna, via Bruno Tosarelli, 3

L’Associazione può disporre di sedi locali e di recapiti decentrati, che potranno essere stabiliti con delibera di assemblea ordinaria, tali delibere non saranno considerate modifiche del presente statuto. L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con le modalità di cui al successivo art.20.

3 - Scopo

L’associazione non ha fini di lucro, e persegue lo scopo di promuovere, per il bene pubblico, lo sviluppo di esperienza e conoscenza nell’impiego della calce in architettura, nell’arte e nel restauro.

3 bis - Modalità e strumenti per il perseguimento dello scopo associativo

Per il perseguimento del proprio scopo l’Associazione potrà fra l’altro: - favorire e organizzare scambi, incontri, tavole rotonde, convegni, seminari, dibattiti ecc. anche interdisciplinari sui temi di interesse specifico; - curare e gestire un portale internet come luogo di incontro, scambio, divulgazione, informazione; - curare edizione e redazione di pubblicazioni (sia on-line che off-line), a carattere divulgativo sui temi di interesse specifico; - organizzare (in proprio o per conto di terzi) corsi e stages di formazione ed incontri tecnici anche tramite sistemi on line; - incoraggiare e promuovere studi e ricerche attinenti ai propri fini; - partecipare ad associazioni od enti aventi scopo analogo od affine al proprio; - attuare forme di collaborazione con altri enti pubblici e privati, nonché affiliarsi ad altri enti ed organizzazioni, purché non abbiano scopo di lucro; - esercitare attività sussidiarie e complementari alle precedenti purché, in caso si tratti di attività ritenute commerciali dalla normativa fiscale vigente, esse siano assolutamente secondarie ed accessorie alle attività istituzionali e siano comunque svolte senza scopo di lucro. Per finanziare la propria attività l’Associazione potrà raccogliere fondi e ricevere contributi per mezzo di sottoscrizioni, donazioni ed ogni altra forma di reperimento di fondi consentita dalla Legge.

B) SOCI

4 – Diritti spettanti a tutti i soci

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell'Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. Fra i soci maggiorenni non esiste alcuna differenza per quanto riguarda diritti e doveri connessi a tale qualifica. In particolare: - tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e del Regolamento, nonché per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione - nelle Assemblee ogni socio maggiorenne ha diritto ad un voto. - ogni socio maggiorenne, o che lo sarà al momento della possibile nomina, ha diritto di proporre la propria candidatura a qualsiasi carica sociale.

5 - Procedura per l’ammissione dei soci e durata della qualifica di socio

Sono ammessi ad assumere la qualifica di soci coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione nonché coloro che, fattane richiesta, ottengono il parere favorevole dell’Assemblea dei soci, che su tale argomento delibera a maggioranza semplice dei presenti. Il socio mantiene tale qualifica dal momento dell’iscrizione al termine del periodo per il quale è in regola con il pagamento delle quote a suo carico.

6 - Categorie di soci

Fermo restando quanto stabilito dall’art. 4 per quanto riguarda i diritti connessi alla partecipazione alla vita dell’Associazione, sono stabilite le seguenti categorie di soci per permettere la più ampia partecipazione alla vita associativa: a) ordinari, coloro che versano regolare quota associativa b) sostenitori, coloro che, rispetto ai soci ordinari versano volontariamente ulteriori somme (donazioni liberali) c) studenti, coloro che versano una quota agevolata

7 - Quote di partecipazione all’Associazione

Il Regolamento stabilisce sia l’importo che i termini e le modalità di pagamento delle quote e dei contributi a carico dei soci. I soci sono tenuti: -all'osservanza dello Statuto, dell'eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi; -al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l'anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

8 - Obblighi dei soci e sanzioni a loro carico

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale o per causa di morte o di estinzione della persona giuridica o Ente. Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale ed hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro soci. A carico del socio che non abbia rispettato gli obblighi di cui all’art. precedente, oppure abbia in qualunque modo arrecato danni morali o materiali all’Associazione, potranno essere presi dal Consiglio direttivo, a maggioranza semplice dei presenti, i seguenti provvedimenti, che saranno immediatamente operativi e appellabili solamente di fronte all’Assemblea dei soci: - richiamo verbale o scritto - sospensione, per un tempo definito ovvero fino alla rimozione della causa del provvedimento o all’indennizzo del danno, secondo quanto sarà stabilito nel provvedimento stesso -esclusione Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo dovrà essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti. L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

C) ORGANI E STRUTTURE

9 - Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione: -l’Assemblea dei soci, -il Consiglio Direttivo, -il Presidente, -il Vice-Presidente -il Collegio dei Sindaci Revisori (organo facoltativo)

10 - Assemblea dei soci, partecipazione e convocazione

L’Assemblea dei soci è organo sovrano dell’Associazione; hanno diritto di parteciparvi tutti i soci, a qualsiasi categoria appartengano, purché maggiorenni. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ogni socio può delegare a partecipare all’Assemblea qualsiasi altro socio, compresi i componenti del Consiglio Direttivo; ogni socio non può essere portatore di più di due deleghe. L’Assemblea dei soci è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. L’Assemblea, tanto Ordinaria che Straordinaria, è convocata a cura del Consiglio Direttivo. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico - finanziario. L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o su istanza di almeno un decimo degli aventi diritto a parteciparvi; in quest'ultima ipotesi la convocazione è atto dovuto e deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. La convocazione deve avvenire a mezzo e-mail, da inviarsi almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione, nonché mediante pubblicazione di apposito avviso nel sito Internet dell’Associazione; tale avviso deve rimanere pubblicato ininterrottamente per i trenta giorni precedenti la data dell’Assemblea.

11 - Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria: - delibera l’ammissione dei nuovi soci; - elegge il Consiglio Direttivo; - elegge se ritenuto opportuno il Collegio Sindacale; - approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale; - approva il Regolamento predisposto dal Consiglio direttivo, nonché le modifiche dello stesso; - approva il bilancio consuntivo nonché, ove sia stato predisposto, il bilancio preventivo; - delibera in merito all’esclusione dei Soci; - delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale. In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto. L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. L’assemblea e’ presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del segretario e’ fatta dal Presidente dell’assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare di verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

12 - Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria ha competenza esclusiva per i seguenti argomenti: - modifiche dello Statuto; - scioglimento e liquidazione dell’Associazione. Essa delibera inoltre sugli argomenti eventualmente demandati alla sua competenza.

13 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio direttivo è composto da un numero dispari compreso fra minimo di tre ad un massimo di undici membri, scelti dall’Assemblea fra i soci al momento dell’elezione che hanno avanzato la propria candidatura. Il numero dei membri è determinato dall’Assemblea. I membri del Consiglio, salvo diversa delibera dell’Assemblea che stabilisca una durata inferiore, restano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri intervenuti. Viene comunque convocato dal Presidente almeno una volta ogni sei mesi, a mezzo e-mail, da inviarsi almeno otto giorni prima. Anche in mancanza di formale convocazione si riterrà regolarmente convocato con la presenza di tutti i consiglieri. È ammessa la possibilità di tenere le riunioni del Consiglio per teleconferenza, come pure la possibilità di prendere delibere con votazione per fax o e-mail. Costituiscono compiti del Consiglio direttivo: - redigere i programmi dettagliati dell’attività dell'Associazione, sulla base delle direttive dell’Assemblea; - dare attuazione alle delibere dell’Assemblea; - attribuire specifici incarichi a propri membri, singoli o riuniti in un Comitato esecutivo, stabilendo gli eventuali compensi e rimanendo comunque responsabile direttamente per il loro operato; - predisporre il Regolamento ed il bilancio consuntivo, da sottoporre all'approvazione dell’Assemblea; - predisporre, qualora ne ravvisi l’opportunità, il bilancio preventivo; - stipulare gli atti ed i contratti di ogni genere relativi all'attività dell’Associazione; curare la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione; le operazioni di gestione straordinaria dovranno essere dettagliatamente illustrate e motivate nel corso della prima Assemblea successiva. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti. In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

14 - Presidente e Vicepresidente

Il Presidente ed il Vicepresidente dell’Associazione vengono nominati dal Consiglio Direttivo nella prima convocazione; salvo diversa delibera dell’Assemblea che stabilisca una durata inferiore, restano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Presidente svolge la funzione di collegamento fra gli organi dell’Associazione e di coordinamento della loro attività, presiede il Coniglio Direttivo nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva. Ha la rappresentanza e la firma legale. In caso di assenza o impedimento del Presidente tali funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

15 - Collegio dei sindaci revisori

Il Collegio dei Sindaci Revisori, qualora l’Assemblea ritenga opportuno eleggerlo, è, di norma, composto da tre membri effettivi più due supplenti eletti preferibilmente tra i soci. Il Collegio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Nel caso in cui , per dimissioni od altre cause, la maggioranza, tra effettivi e supplenti dei membri del Collegio dei Sindaci revisori decada occorrerà provvedere all’elezione di un nuovo Collegio. Il Collegio dei Sindaci Revisori verifica la regolare tenuta della contabilità e dà parere sui bilanci da presentare all’Assemblea. Ove si ritenga necessario allega al bilancio una propria relazione. L’incarico di revisore è incompatibile con la carica di Consigliere. I Sindaci Revisori partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

D) REGOLAMENTO

16 - Emanazione e validità del Regolamento

I rapporti interni all’Associazione sono disciplinati, oltre che dal presente Statuto, dal Regolamento, che viene predisposto dal Consiglio direttivo ed approvato dall’Assemblea ordinaria dei soci. Le norme del Regolamento non potranno essere in contrasto con il presente Statuto; esse saranno vincolanti per tutti i soci e gli organi dell’Associazione. Copia del Regolamento verrà consegnata ad ogni socio ed una copia sarà comunque sempre disponibile presso la sede dell’Associazione [e presso le sedi locali della stessa]. Con l’iscrizione all’Associazione tutti i soci si impegnano al rispetto del Regolamento.

17 - Modifiche del Regolamento

Il Regolamento potrà essere modificato, sempre con delibera dell’Assemblea ordinaria e su iniziativa del Consiglio direttivo o dell’assemblea stessa, ogni volta che quest’ultimi ne ravvisino l’opportunità. Copia del nuovo Regolamento, o quantomeno degli articoli di esso che sono stati modificati, dovrà essere trasmessa a tutti i soci e resa disponibile presso la sede dell’Associazione e le sedi locali della stessa, entro otto giorni dalla sua emanazione. Le modifiche del Regolamento entreranno in vigore decorsi almeno quindici giorni dalla loro emanazione; la data di decorrenza dovrà essere chiaramente indicata in calce al Regolamento stesso. E) PATRIMONIO, CONTABILITA' E BILANCIO

18 - Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da: - quote associative (una tantum, periodiche o specifiche) dei soci; tali quote sono acquisite dall’Associazione a titolo definitivo e non potranno quindi essere oggetto di trasferimento o rivalutazione - rimborsi spese e contributi straordinari dei soci o di soggetti terzi - proventi dell’attività di organizzazione di manifestazioni e comunque corrispettivi percepiti dall’Associazione per i servizi offerti e per i beni eventualmente ceduti residui attivi della gestione - sponsorizzazioni, lasciti e donazioni di persone ed enti. In caso di particolari necessità finanziarie dello stesso, i soci potranno effettuare finanziamenti all’Associazione, che si presumeranno infruttiferi salvo che non sia diversamente stabilito per iscritto. Sempre nell’intento di agevolare il perseguimento dello scopo associativo, i soci potranno concedere in comodato all’Associazione beni di loro proprietà, che siano dal Consiglio Direttivo ritenuti utili per lo svolgimento dell’attività. In caso che in luogo di un contratto di comodato venga stipulato un contratto di locazione o affitto, esso dovrà essere deliberato all’unanimità dal Consiglio direttivo ed espressamente ratificato dalla prima Assemblea ordinaria. Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

19 - Contabilità e bilancio

Il Consiglio direttivo è responsabile della tenuta dei libri nonché degli altri adempimenti stabiliti dalla normativa sia civile che fiscale. L’esercizio annuale ha durata dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno; entro il 31 marzo di ogni anno dovrà essere redatto dal Consiglio il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, che dovrà essere sottoposto all’Assemblea ordinaria per l’approvazione. F) SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

20 - Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto secondo le previsioni di legge, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. E’ esclusa in ogni caso qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo. G) CLAUSOLA COMPROMISSORIA

21 - Clausola compromissoria

Ogni eventuale controversia che dovesse sorgere fra soci, o fra soci ed Associazione od i suoi organi, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell'arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.

22 - Norma finale

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.