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20-22 Novembre 2014 - VII Convegno Calce - Milano

Convegno Calce 2014 - Milano 20-22 Novembre 2014 
Nel mese di novembre avrà luogo a Milano l'appuntamento annuale, imperdibile ed irrinunciabile, del Convegno Calce, giunto alla settima edizione.
Il tema prescelto è quello delle calci e delle malte idrauliche, del ruolo che questi materiali svolgono e hanno svolto in Architettura.
Il convegno è organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e con la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio.

 

 

Convegno Calce 2014
Malte idrauliche in architettura: dal 'calcis structio' al 'roman cement'

L'argomento trainante del Convegno Calce 2014 sono le malte idrauliche in architettura.
L'evoluzione dei leganti e delle malte a base di calce è un viaggio lungo secoli, anzi millenni. 
Dopo i fenici e i greci che conoscevano perfettamente le proprietà degli impasti a base di calce aerea e cocciopesto, il "calcis structio" romano ha senza dubbio segnato una svolta tecnologica stupefacente nell'arte di costruire ed ha reso possibile, in tempi oramai antichissimi, la realizzazione di opere architettoniche ancor oggi oggetto di ammirazione e di studio da parte della comunità scientifica. 

L'inserimento nelle malte di additivi pozzolanici naturali e artificiali, quali sabbie vulcaniche, polvere di laterizio, farine fossili, argille calcinate ed altri materiali ancora, ha ulteriormente ampliato le potenzialità delle malte a calce, conferendo loro caratteristiche idrauliche, dunque maggiori resistenza meccanica e durevolezza.

La sperimentazione sull'idraulicità delle calci e delle malte ha attraversato i secoli, passando per l'utilizzo delle cosiddette "calci selvatiche o morette", fino alla scoperta dei cementi naturali a fine del ‘700.
Il termine “Roman Cement” viene coniato nel 1796 dal prof. J. Parker per indicare un nuovo legante ottenuto dalla calcinazione di noduli di septaria raccolti nei dintorni di Londra.
La diffusione in tutta Europa, Italia inclusa, del “Roman Cement” è enorme nel XIX secolo fino all’affermazione dello stile architettonico dell’Art Nouveau, perché preferito agli altri leganti idraulici (calci idrauliche naturali e cementi magnesiaci) per le sue proprietà di presa e di facile lavorazione, in particolare modo per la realizzazione delle cosiddette “pietre artificiali”.


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