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Calce nel Restauro

Nell'ambito del recupero e restauro di manufatti antichi, l'impiego di leganti non compatibili con i materiali preesistenti rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per la salvaguardia nostro patrimonio architettonico, artistico e archeologico.
L'uso indiscriminato di leganti impropri, in particolare di tipo cementizio, per la formulazione di malte di

allettamento, stuccatura e intonaco, a causa dell'incompatibilità chimico-fisica con i substrati tradizionali, rappresenta, a tutt'oggi, uno dei problemi principali da affrontare nel restauro di un manufatto antico.

Dati sperimentali e ricerche scientifiche individuano nella calce il solo materiale veramente compatibile con la maggior parte delle opere costruite dall'uomo dall'antichità fino agli inizi del Novecento.
Con questa consapevolezza risulta a tutti evidente che, nell'opera di restauro, l'impiego della calce rappresenta il più delle volte una scelta obbligata.
L'uso della calce è dunque conseguenza logica di un processo di sostituzione e integrazione di un materiale preesistente, che dovrebbe orientare ogni buon intervento.

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