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Malte di calce: aeree o idrauliche?

La distinzione tra le diverse malte può essere basata anche sull'idraulicità o meno dell'impasto.

La malta si definisce 'aerea' o 'idraulica' in relazione alla capacità di indurire in presenza di aria (malta aerea) o in presenza di acqua (malta idraulica).
Impiegando la calce come legante nella formulazione di una malta si potranno ottenere tre tipi fondamentali di impasti


a) Malte ordinarie o malte aeree
Sono malte che fanno presa ed induriscono solo in presenza di aria (anidride carbonica). Sono miscele di calce aerea (calce idrata in polvere o grassello di calce), aggregati (non pozzolanici) ed acqua. 

In relazione all'impiego e alla tessitura e al colore desiderato, gli aggregati potranno essere sabbie di diversa granulometria e natura, frammenti e polvere di materiali litoidi quali marmo, calcari, ecc. 
Anche se è ormai dimostrato che un aggregato non ha un comportamento 'inerte' rispetto alla malta, in questo tipo di malte non sono impiegati materiali a comportamento pozzolanico e l'indurimento dell'impasto avviene solo per processi di carbontazione della calce. 
La calce aerea trasferisce ad una malta le seguenti proprietà: 

  • plasticità e lavorabilità 
  • promuove forze di legame 
  • fornisce alta ritenzione d'acqua 
  • maggiore flessibilità e resilienza sotto stress 
  • scarsa tendenza a formare efflorescenze 
  • grande traspirabilità, che permette all'umidità interna di evaporare facilmente.

b) Malte idrauliche (di calce aerea)
Le malte a base di calce aerea realizzate (calce idrata in polvere, calce idrata in pasta o grassello di calce) possono essere rese idrauliche aggiungendo, al momento dell'impasto, frazioni di pozzolana o meglio di materiali pozzolanici*. 
I materiali a comportamento pozzolanico sono sostanze naturali o sottoprodotti industriali che hanno una struttura amorfa o parzialmente cristallina e sono composti di silice o di silico-alluminati o da una combinazione di questi. 
Le sole pozzolane non induriscono una volta messe a contatto con acqua, ma se vengono finemente macinate possono reagire con l'idrossido di calcio, in presenza di acqua e a temperatura ambiente, e formare silicati del calcio idrati.
Le malte idrauliche di calce aerea sono di particolare importanza storica essendo state utilizzate dai Romani in grandi opere che si sono ottimamente conservate fino ai nostri giorni.
Nelle migliori condizioni di realizzazione per quanto riguarda la composizione, costipazione e maturazione, la resistenza a compressione di una malta ottenuta con calce e pozzolana può variare tra 3 e a 9 MPa.
Ulteriori proprietà degli impasti di calce e pozzolana rispetto alle malte ordinarie sono le seguenti: 

  • maggiore resistenza meccanica 
  • minore permeabilità all'acqua 
  • maggiore durabilità in ambiente esterno.

*La pozzolana, inizialmente estratta dalle cave di Pozzuoli, è un prodotto di origine vulcanica costituito prevalentemente da silicati idrati di allumina, da silice al 70%, ossido di ferro, potassio, sodio e magnesio. Hanno natura acida e reagiscono con l’ossido di calcio per dare silicati amorfi.
L'argilla cotta (cocciopesto), inerte usato fin dall’antichità, è un'argilla composta da silicato di alluminio cotto e frantumato. Si può considerare una pozzolana artificiale e veniva usata sin dall' Antichità per realizzare interventi in presenza di acqua (acquedotti, fogne, porti ecc) e come impermeabilizzante di coperture.


c) Malte idrauiliche (di calce idraulica naturale)
L'impiego di malte idrauliche risale all'Antichità, ma fatto salvo alcune eccezioni, fino al XVII secolo non si ha notizia che siano state impiegate altre malte idrauliche se non quelle appena citate, a calce e pozzolana.
Le malte idrauliche di calce idraulica si realizzano appunto con calce idraulica naturale e aggregato, non necessariamente a comportamento pozzolanico.
Malauguratamente, le malte idrauliche più comuni sono quelle ottenute aggiungendo alla calce una percentuale variabile di cemento di tipo Portland: consuetudine deprecabile soprattutto negli interventi di restauro.


Normativa 

Per orientarsi nel panorama normativo sulle malte, è necessario fare riferimento alla norma armonizzata europea UNI EN 998-1 - Specifiche per malte per opere murarie - Malte per intonaci interni ed esterni, secondo la Direttiva Europea 89/106 CEE-Marcatura CE dei prodotti da costruzione. 
La UNI EN 998-1, in vigore dal 1 febbraio 2005, classifica le malte in base al concetto come malte a prestazione garantita o malte a composizione prescritta; in base alla modalità di produzione come malte prodotte in fabbrica, malte semifinite prodotte in fabbrica o malte prodotte in cantiere e, ancora, in base alle proprietà e/o all’utilizzo.
Nella norma vengono definiti i requisiti che devono avere le malte indurite e le malte fresche. 
La normativa che regola la confezione e l'impiego delle malte di calce, non va equivocata con quella che regola la produzione della calce


Precauzioni d'uso

Tutte le calci hanno carattere alcalino e, a contatto con acqua, sviluppano pH molto elevati (pH>12). 
Le malte di calce sono fortemente irritanti per la pelle e gli occhi e le polveri anche per le vie respiratori; impiegandole è quindi indispensabile  adottare le dovute attenzioni e appropriati mezzi di protezione personale.

Informazioni aggiuntive